Se anche voi come me siete tra coloro che non aspettavano altro che l’uscita di una Full Frame grande come una compatta troverete sicuramente interessante questa recensione.
Ecco perché la Sony A7C rappresenta secondo me uno spartiacque nell’evoluzione delle full frame.
Ecco perché dal mio punto di vista -e per le mie esigenze - è la camera da prendere per tutti gli appassionati di fotografia che vogliono una macchina tutto fare, da portare ovunque, da utilizzare con qualsiasi ottica, senza rinunciare ai vantaggi del full frame (che ricapitolerò in seguito).

La compattezza
In fotografia le dimensioni contano ma al contrario, tanto più compatto è un corpo tanto più lo utilizzeremo perché lo porteremo più spesso con noi, perché passerà più inosservato, perché ridurrà il peso del diaframma interposto tra noi e il soggetto ritratto. La A7C è poco più grande di una compatta, sotto un confronto visivo con Leica Dlux7. Ma è una Full Frame!

La versatilità
La A7C porta con sé i vantaggi di tutte le mirrorless Sony: posso montare qualsiasi ottica! Io ho ormai 4 adattatori: oltre alle lenti native E Mount monto le vecchie Olympus Zuiko, lenti con attacco a vite M39, lenti M42, lenti con Leica M Mount. Meraviglioso…

Le performance
Se si compra una Mirrorless oggi perché accontentarsi in termini di Auto Focus? Lo dice uno che usa con estremo piacere e soddisfazione molte lenti con messa a fuoco manuale. Ma se monto una lente AF voglio che non sbagli un colpo (altrimenti perché dovrei usarla?). L’AF della A7C è formidabile da questo punto di vista, l’eye tracking fa quasi gridare al miracolo. Insomma: mia figlia può correre quanto vuole, gli scatti sono sempre a fuoco.
Un’altra nota su questo: la durata della batteria. Io ho sempre avuto l’ansia della batteria, ho sempre acquistato 2 o 3 batterie di riserva che tengo cariche in borsa (e che non uso mai perché cerco di non sprecare scatti quasi come stessi usando una macchina a pellicola). Dimenticatevi questo problema: la batteria dura tantissimo e per tantissimo intendo giorni! Una bella comodità.

I compromessi
Ce ne sono, inevitabile quando si cerca di superare il trade off tra dimensioni e performance. Si rinuncia a un mirino efficace: piccolo e con limitata risoluzione, non fa venir voglia di usarlo. E’ un problema? Si, in talune condizioni di luce (forte sole diretto su LCD) può diventarlo. Ma quanto impatta in termini di uso pratico? Dipende da come e quando scattate. Per tutto il resto (il 95% delle situazioni) il monitor flippabile è di una comodità disarmante. 
I tasti non sono molti. Per me che sono un elogiatore integerrimo della semplicità non è un grosso limite. A maggior ragione perché impostando correttamente gli automatismi della macchina le funzioni davvero necessarie sono poche. Ma ci possono essere circostanze in cui quel tasto in più fa la differenza. La risposta - se i vantaggi di questa macchina sono per voi più importanti - è l’adattamento: si cambia modo di utilizzarla in funzione di ciò che offre. Onestamente scatti persi sinora non ne ho avuto per questo motivo, semmai li ho persi per colpa mia.
Due parole sull’otturatore elettronico: molto utile perché silenzia totalmente lo scatto ma non affidabile in tutte le circostanze. Personalmente ho rilevato che in talune situazioni di luce artificiale laterale e concentrata l’effetto banding é inevitabile e marcato. C’è da dire che è un problema che mi risulta impattare omogeneamente le camere della seria A7 (problema non presente invece nella seria A9).

Sul Full Frame
Dal mio punto di vista il full frame non è migliore o preferibile per motivazioni legate alla generale qualità dell’immagine. Semplicemente venendo dal 35mm mi consente di fruttare le caratteristiche “intrinseche” delle ottiche che già possiedo e sono meno disorientato circa i comportamenti delle focali anche native. E non parlo solo della lunghezza focale in sé ma di caratteristiche quali per esempio la profondità di campo e il bokeh.

In sintesi
Il mio sogno era di avere una camera Full Frame che se necessario potessi tenere anche in tasca. Il sogno si avverato con Sony A7C. Per questo secondo me rappresenta un punto di svolta definitivo.
Quanto vale per me questo beneficio? Vale alcuni compromessi quali la mancanza di qualche tasto in più e di un mirino performante. Quel che conta c’è: versatilità, alta qualità dell’immagine e un AF infallibile. Il resto è contorno.
Una macchina non perfetta quindi ma che definisce un nuovo standard. Una macchina che risponde meglio di altre alle esigenze più importanti.


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